Hung Ga Kung Fu Club
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Il Kung Fu

kung fu arti marziali cinesi

Oggi, in Occidente, con la parola “kung fu” si indicano i vari sistemi o gli stili con i quali vengono insegnate e studiate le arti marziali cinesi. Nella lingua cinese la parola “Kung Fu” comunemente significa: qualsiasi capacità o tecnica disciplinata che si sviluppa nel tempo e che può essere applicata ad ogni attività umana oltre che le arti marziali. Si può dire che chiunque realizzi un’attività fisica o creativa ad un’alto livello abbia sviluppato “Kung Fu”, ad esempio una massaia efficiente e capace, un fotografo, uno scultore, un’atleta olimpico, uno chef, un carpentiere, un chirurgo, un calzolaio, un sarto, una segretaria, un macchinista, ecc. Spesso guardando lavorare una persona che ha sviluppato il Kung Fu sembra che la dinamica della sua attività sia facile e senza sforzo, che stia facendo poco o niente, invece è altamente produttiva. Questa impressione inganna chi non ha mai sviluppato se stesso in una direzione specifica e, particolarmente nella nostra epoca dove così tante informazioni sono disponibili solo premendo un tasto, porta a credere che tale capacità possa essere acquisita con facilità e con poco sforzo. Niente potrebbe essere più sbagliato; come sanno tutti quelli che hanno sviluppato un’attività fisica o mentale, il processo di quello sviluppo non è né facile né veloce, infatti qualsiasi tipo di sviluppo di se stessi richiede costanza, determinazione, umiltà, perseveranza, energia, tantissimo tempo e lavoro.

Imparare a praticare il Kung Fu tradizionale cinese è una forma di autosviluppo che ha trovato la sua conferma e verifica nel corso di una tradizione secolare. Nonostante sia fondato su semplici principi di coordinamento dell’intenzione, dell’energia e del movimento non è possibile realizzarlo senza una grande dedizione all’affinamento delle proprie capacità fisiche e mentali, e per raggiungere dei risultati lo studente deve essere guidato per vari anni da un’istruttore con molta esperienza. La maggioranza delle persone non sognerebbe nemmeno di dedicare ad una preparazione professionale il tempo necessario per imparare il kung fu cinese. Tanti principianti iniziano a pensare come se già sapessero tutto dopo i primi cinque o dieci anni di studio, per poi capire che la loro conoscenza assomiglia ad un miraggio nel deserto: un’apparenza molto chiara e distinta ma nessuna vera sostanza. Questo è un passo fondamentale e necessario per imparare il Kung Fu, e che lo studente si renda conto di aver fatto questo passo è compito dell’istruttore. Illuminare lo studente al sapere che non basta conoscere la sequenza dei movimenti ed avere la capacità di applicarli fa parte del lavoro dell’istruttore. Capire gli aspetti interni ed esterni dei movimenti e sapere come non combattere segna l’inizio della vera pratica del Kung Fu.

Una comprensione profonda dei propri limiti e delle proprie debolezze è il punto dove lo studio del Kung Fu inizia, lo sviluppo e l’affinamento delle proprie capacità e forze è la via lungo la quale viaggia il Kung Fu, la destinazione del quale è la fluida unione del sé: debolezza e forza, corpo e mente/spirito, acqua e fuoco, yin e yang. Un maestro di Kung Fu dimostra la sua realizzazione rispondendo in modo appropriato a qualsiasi situazione con calma, equilibrio mentale e sincerità, senza violenza, rabbia o azioni inutili.


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Ultimo aggiornamento:12/02/2004