Hung Ga Kung Fu Club
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Hung Gar
Kung Fu

Lo stile di kung-fu cinese conosciuto come Hung Gar fu fondato da Maestro Hung Hei-kwan, nella città di Fa, della provincia di Kwantung nel 1815 circa. M° Hung era considerato uno fra i migliori seguaci laici del Tempio di Shaolin. Si dice che egli studiò l’arte marziale dello Shaolin direttamente con il monaco Sam Tak e l’abate Chi Zin. Questi erano fra i sopravissuti all’attacco del Tempio Shaolin da parte del governo Ching che riteneva che nel tempio avessero trovato asilo dei ribelli. In seguito, Maestro Hung non potendo chiamare l’arte da lui insegnata Shaolin Kung-Fu onde evitare la repressione da parte del governo, diede alla sua arte il nome di Hung Gar Kung-Fu; questo nome derivò non dal suo cognome ma da quello dell’Imperatore Hung-mo Chu della Dinastia Ming per onorarne la memoria. La scuola di Maestro Hung venne considerata tra le migliori delle cinque più importanti scuole allora esistenti nella provincia di Kwantung: Hung Gar, Lau Gar, Choi Gar, Lee Gar, e Mon Gar.
Come sempre è stato fatto nella storia dello stile, M° Hung modificò i suoi metodi d’istruzione secondo lo stile di vita e l’ambiente in cui insegnava. Le tecniche di base e le teorie che formarono i suoi insegnamenti erano le stesse dell’arte marziale Shaolin originale. Ciò vuol dire che la sua arte era l’espressione di una tradizione che risaliva a Da Mo e oltre, attraverso tanti anni d’evoluzione e sviluppo di un sistema d’arte marziale che poteva anche servire come metodo di coltivazione spirituale. M° Hung esigeva che i suoi discepoli avessero un carattere morale alto e fossero pronti a mantenere tale rigore nelle loro vite e nell’insegnamento. Questo alto rigore etico e la vera via dello Shaolin furono poi trasmessi da maestro a studente e crearono un lignaggio di maestri nel quale si trovano: M° Luk Ah-choy, M° Wang Tai, suo figlio M° Wang Kay-ying, il suo figlio M° Wang Fei hung, il suo discepolo, M° Lam Sai wing.


tigre

Inestimabile è stato il contributo di M° Lam Sai-wing allo sviluppo e alla diffusione dell’Hung Gar Kung-Fu: autore di tre trattati su tre esercizi formali o forme dello stile che ancora sono pubblicati: Goong Gi Fut Fu Kuen (Il Pugno del Domare la Tigre), Fu Hok Sen Yen Kuen (Il Pugno dell’immagine Rispecchiata della Tigre e della Gru) and Tiet Tsin Kuen (Il Pugno del Filo di Ferro). Egli istruì inoltre altri discepoli che furono poi responsabili della diffusione dell’Hung Gar Kung-Fu in occidente, fra loro ricordiamo M° Wong Lee, M° Lam Jo, suo nipote, M° Chu Kau e M° Chan Hon Chung. Oggi ci sono moltissimi istruttori che insegnano gli stessi principi base dell’Arte dello Shaolin così come sono stati tramandati da M° Hung Hei-kwan, grazie al lavoro e alla dedizione all’Hung Gar Kung Fu del M° Lam Sai-wing.
L’Hung Gar Kung-Fu è fondamentalmente uno stile del sud, le sue potenti tecniche delle mani vengono sferrate da posizioni basse e solide, i calci sono, per lo più, mirati alle estremità basse e sotto la vita con l’enfasi della strategia dello stile che poggia su un fondamento potente e sul mantenimento di una distanza ravvicinata con l’avversario. Ci sono anche movimenti lunghi delle mani che ponteggiano su distanze più ampie fra i combattenti, dei calci lunghi ed alti e delle spazzate larghe; ci sono sia tecniche circolari che lineari, ganci, trappole, mani appiccicose, varie leve delle articolazioni e la pratica con le armi, così che il praticante possa avere un’ampia gamma di tecniche adattabili a qualsiasi situazione di combattimento.




La tecnica marziale dell’Hung Gar Kung-Fu è basata su circa 50 o 60 movimenti maggiori, molti di questi raffigurano le posture e gli atteggiamenti di due animali: la tigre e la gru. Il drago, il serpente e il leopardo sono gli altri tre animali che formano i cinque animali originali che vengono esplicitamente imitati in questo stile derivato dalla tradizione antica delle arti marziali praticate nel tempio di Shaolin. La scimmia, l’orso, l’elefante, la farfalla, e il daino, sono altri animali richiamati nello stile, ma non sempre esplicitamente. Anche i cinque elementi della cosmologia tradizionale cinese sono rappresentati: Metallo (Oro), Acqua, Legno, Fuoco, e Terra, ognuno dei cinque animali maggiori e dei cinque elementi ha una rappresentazione e delle funzioni esterne che hanno anche un’effetto interno. Per esempio, i movimenti della tigre sono bassi e feroci ed aiutano a sviluppare lo scheletro, il tono dei muscoli, la forza e la potenza, mentre i movimenti della gru e del serpente sono più alti e sottili nelle loro azioni esterne e richiedono velocità ed equilibrio: questi aiutano a sviluppare i tendini ed il flusso dell’energia o Chi. I movimenti dell’elemento Fuoco agiscono sul cuore e possono essere neutralizzati dai movimenti dell’elemento Acqua che agiscono sui reni, quelli dell’elemento Metallo agiscono direttamente sui polmoni e hanno la tendenza di neutralizzare le azioni dell’elemento Legno che stimolano invece le funzioni del fegato.
Con la pratica delle forme dell’Hung Gar Kung-Fu lo studente allenandosi in modo rigoroso e intenso sviluppa il tono dei muscoli, la struttura scheletrica, rafforza le articolazione, i legamenti ed i tendini esercitando delle forze sia contrarie che complementari. Durante la pratica c’è anche l’applicazione di suoni, che aiutano lo sviluppo della respirazione e quindi la resistenza e il Chi. Poiché le lezioni sono fondate sulla ripetizione, gli allievi devono eseguire i movimenti coordinandoli con il respiro e con i movimenti dei loro compagni di classe. Molte delle attività delle lezioni richiedono la ripetizione di singole azioni, altre richiedono lavoro in coppia e coordinazione di gruppo. Lavorare in gruppi piccoli o grandi è un metodo eccellente per sviluppare la coordinazione dei movimenti delle mani e degli occhi con gli altri studenti. Questo tipo di coordinamento fa acquistare la capacità di seguire un’avversario in tutte le sue azioni, così da elaborare l’abilità di rispondere con efficacia a qualsiasi situazione di autodifesa anche in un’ambiente piccolo ed affollato. Il lavoro a coppia, con schemi di pratica o forme pre-ordinate di un movimento o di vari movimenti e il combattimento libero detto anche “giocare”, dà agli allievi l’opportunità di usare le varie tecniche e la loro applicazione e capirne così l’efficacia in diverse circostanze e situazioni.










Wong Fei Hung

M Lam sai wing

M Wanglee

 

 


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Ultimo aggiornamento:12/02/2004